L'intervento

L’ovariectomia e l’ovaristerectomia sono interventi ormai di routine, che consistono nell’asportazione chirurgica delle ovaie ed eventualmente dell’utero. Si svolgono in anestesia generale.

L'età consigliata

Già da pochi mesi di vita la cagnolina può essere sottoposta a sterilizzazione.
In età giovanile l’intervento è ben tollerato, rapido e la ripresa post-operatoria è molto veloce.

I tumori

La sterilizzazione riduce l’incidenza dei tumori mammari nella femmina adulta.
Quanto più viene eseguita in giovane età, tanto più si riduce la percentuale di incidenza.
Con la sterilizzazione prepuberale (prima del primo calore), o comunque entro il terzo calore, essa si riduce praticamente a zero: ne è infatti considerata l’unica terapia preventiva.
Con l’asportazione delle ovaie si elimina ovviamente anche la possibilità di sviluppo di carcinoma ovarico e di altri tumori dell’organo.

Fisiologia

La femmina sterilizzata non va più in calore.
Per questo motivo il rischio di endometriti e di piometra (una grave infezione dell’utero) è praticamente inesistente, non essendo l’organo più sottoposto alle imponenti cicliche variazioni morfo-funzionali legate al ciclo estrale, predisponenti a questa patologia.

Sviluppo corporeo

A proposito della taglia dell’animale, se in passato si è pensato che una sterilizzazione prepuberale determinasse un diminuito sviluppo scheletrico, ad oggi studi americani hanno dimostrato che essa non ha influenza sulla taglia finale.
Per quanto concerne il peso corporeo, bisogna considerare che il variare dell’equilibrio ormonale dopo la sterilizzazione determina sicuramente, seppur in modo complesso, una modificazione del metabolismo.
Tuttavia esso si assesta rapidamente ad un nuovo livello.
Pertanto l’aumento di peso dell'animale è largamente e facilmente contenibile con una alimentazione controllata.

Apparato urinario

L’incontinenza urinaria che si verifica in una bassa percentuale delle cagne sterilizzate rappresenta l’unico aspetto negativo di questo intervento chirurgico.
Fortunatamente esiste attualmente la possibilità di trattare in modo efficace tale disturbo con un farmaco specifico.

Comportamento

Di grande interesse per il proprietario è la scomparsa dei comportamenti rituali legati all’estro.
Nella cagna si elimina il rischio di perversioni dell’istinto materno, quali le false gravidanze o gravidanze isteriche (“accudire il pigotto”), riscontrate di frequente, che sfociano quasi sempre in alterazioni organiche (gravi mastiti), oltre che in comportamenti aggressivi anche nei confronti del padrone per turbe dell’istinto di difesa della prole.
E' infine da tenere bene a mente che per la psicologia canina la vera sofferenza consiste nella frustrazione di un istinto, come quello dell’accoppiamento, e NON nella sua eliminazione, di cui il cane non ha assolutamente coscienza.